venerdì 18 aprile 2014

Di carsharing, trenitalia e biglietti agognati!



Incredibile ma vero le vacanze di Pasqua sono arrivate! Ed io mi sono ritrovata completamente impreparata! Per non dovermi confrontare con il sito di Trenitalia, ho continuato a procrastinare per giorni e giorni, fino a sabato scorso, quando il biglietto lo dovevo fare per forza, sennò addio pasquetta in campagna! Il mio problema con Trenitalia (ops, scusate, i problemi)è che appena comincio con la ricerca dei treni comincio ad innervosirmi così tanto che:

- o comincio a piangere,
- o comincio ad urlare,
- tutte e due le opzioni di sopra insieme,
- oppure spengo tutto e non faccio più il biglietto...

Cioè, mi sento un po' perseguitata... non so se succede anche a voi! Già che mi hanno tolto il diretto Bolzano-Lecce per me è da criminali! Quindi io devo partire da Trento, arrivare a Bologna e poi (con una attesa o di 4 minuti o di un'ora e mezza) prendere il treno per Foggia! Ma dico io... 4 minuti di attesa sarebbero anche fighissimi se fossimo in Giappone! Il treno della coincidenza arriverebbe in orario ed io salterei al volo sul successivo e in 4 ore e mezza vedrei la mia mamma! Ma siamo in Italia e la cosa non funzionerebbe così (meglio non prospettarlo nemmeno lo scenario di "io che rimango in stazione a Bologna con un biglietto di un treno partito...senza di me"). Un'ora e mezza in stazione, d'altra parte, è tantissimo! Il mio viaggio di ritorno diventa lungo più di 8 ore e mezza! 

E non parliamo del regionale per arrivare a Bologna... dove non c'è posto per la valigia... e dei carnai che diventano i treni in questo periodo! Insomma si vede che ho il dente amaro?

Bene, non è finita qui: giunta alla conclusione che non potevo evitare assolutamente di fare sto cavolo di biglietto, mi sono fatta il segno della croce ed ho aperto il sito... e, meraviglia delle meraviglie... erano finiti tutti i posti!!! Mentre io procrastinavo altri si erano mossi!!! Ho pianto, lo ammetto, ma poi l'illuminazione è arrivata! 

Il carsharing! Si! La salvezza! Grazie universo per aver permesso la creazione di Bla Bla Car! Quindi io parto proprio oggi! In macchina! ah ah ah Trenitalia!!! 

Unica pecca è che il mio accompagnatore mi viene a prendere a Verona! Quindi il treno lo devo prendere lo stesso! Anzi, per essere più precisi, per questione di orari, mi tocca prendere un eurocity a 16,60 euro! Quindi se doveste prendere il mio stesso treno, mi riconoscereste facilmente: sono quella con un gatto rosso in un trasportino che lancia sguardi di fuoco (il gatto non io!).

Ps: vogliamo parlare dei 666 followers su Instagram?!? Fantastico!! :)





mercoledì 16 aprile 2014

La prima puntata della nuova rubrica: Fattelo da sol* :)

Per la prima puntata del DIY di Non tollero Rebecca! vi propongo il tutorial di come coltivare in casa un piccolo albero di avocado! 
A me piacciono moltissimo! Sembrano delle piccole uova!


Il secondo passo è quello di infilzare il seme con degli stuzzicadenti per riuscire ad immergerlo per metà nell'acqua (potete usare un bicchiere, un barattolo... basta che sia trasparente!), e lo posizionate esposto alla luce del sole... per quanto tempo? Un sacco! A me ci ha messo circa 2 mesi per venir fuori! Quindi attenti a non dimenticarvi di lui! Perché l'acqua evapora e bisogna aggiungerla ogni tanto! 
Alla fine, quando meno ve lo aspetterete (io avevo perso ormai tutte le speranze) comincerà a spuntare fuori una piccola radice!!!


Una volta messe le radici il nostro avocado crescerà a vista d'occhio! E noi lo lasceremo diventare sempre più grande e forte, continuando a cambiare l'acqua regolarmente e lasciandolo esposto al sole. Ci darà grandi soddisfazioni! :)


Ad un certo punto vi accorgerete che le radici saranno diventate troppo lunghe e che stanno strettine nel vasetto iniziale: vuol dire che è arrivato il momento di trasferire il nostro amichetto in un vaso più grande!


Infine, durante i periodi caldi o miti dell'anno, quando l'avocado sarà cresciuto troppo per un vasetto, lo si può trasferire in un bel vaso di terracotta di almeno 30 cm di diametro, sempre esposto al suo amato sole!
Io sono arrivata qui... Il processo è molto lungo, è vero, però, come tutte le cose lente, ha il suo perché!:) Ed io mi sento tanto felice! 

Vi ho convinti a piantarne uno? ;)

Ps: oggi è il compleanno della mia sorellina!!! Auguri Cassandra! ;) Ci vediamo prestissimo!

lunedì 14 aprile 2014

Peperoni ripieni di miglio, tofu, pomodorini secchi ed olive nere!:)


Prima di tutto buon lunedì a tutti! Come volevasi dimostrare il sole ha deciso di farsi vivo questa mattina, mentre ieri è rimasto nascosto dietro coltri di nuvole! Ma non è riuscito a scoraggiarci lo stesso (tranne che per l'orto), quindi la nostra passeggiatina domenicale è andata a buon fine lo stesso! :)

Come vi dicevo qui avevo provato due ricette che mi avevano soddisfatto moltissimo! Sono riuscita a prepararne solo una, quindi vi beccate i peperoni ripieni! Questo piatto ha un valore aggiunto non indifferente: ho usato il miglio al posto del pane o del riso ed il risultato è fantastico e leggerissimo! ;)

Non rimangono affatto sullo stomaco ed hanno un sapore delicatissimo! Devo dirlo, il miglio mi sorprende ogni giorno sempre di più!

Ma veniamo alle dosi ed alla preparazione:

Per 5 peperoni ripieni

2 tazzine abbondanti da caffè di miglio,
5 peperoni, ovviamente!
100 grammi di tofu (io ho usato un tofu aromatizzato al pomodoro, ma va bene anche il tofu classico, basterà aumentare le dosi di pomodorini per il ripieno),
una manciata abbondante di olive senza nocciolo,
circa 15 pomodorini secchi sott'olio,
un paio di patate,
vino bianco,
olio e sale.

Cominciamo preriscaldando il forno a 200 gradi. Mettiamo il miglio in acqua fredda con un pugnetto di sale, accendiamo il fuoco e lasciamo cuocere fino a quando l'acqua non è stata completamente assorbita ed il miglio risulti essere cotto e morbido. Le dosi sono indicative, io per due tazzine abbondanti di miglio uso 850 ml di acqua.

Mentre il miglio si cuoce frulliamo il tofu con le olive con una parte dei pomodorini, mentre l'altra parte la tagliamo a pezzetti un po' grossi da mettere nel ripieno.

Puliamo i peperoni tagliando la parte di sopra e togliendo i semini che ci sono all'interno. 

Una volta cotto il miglio lo uniamo con il tofu frullato, prendiamo una teglia, ci versiamo un po' d'olio sulla base e un po' di vino bianco, poi possiamo passare a riempire i peperoni mettendo un po' di sale sulle pareti interne prima di metterci il ripieno. Sistemiamo i peperoni stesi sul fianco, richiudendoli con il loro "cappellino" e mettiamo al centro le due patate tagliate a pezzetti (per avere un piccolo contorno).

Adesso possiamo infornare per circa un'ora. La prima mezz'ora cuociamo a 220 gradi coprendo la teglia con la carta stagnola, la seconda mezz'ora togliamo la carta e abbassiamo a 200 gradi! Mi raccomando a controllarli spesso, perché se il forno è troppo caldo rischiate di bruciarli!

Alla prossima! ;)




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